L'Ungheria è sulla buona strada per completare entro la fine di agosto le condizioni necessarie a sbloccare 10 miliardi di euro di fondi europei per la ripresa. È quanto emerge da colloqui di Euronews con funzionari della Commissione europea e del governo di Budapest.
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La partita è tutt'altro che secondaria per il primo ministro Péter Magyar, arrivato al governo dopo aver posto fine ai 16 anni di leadership di Viktor Orbán. Proprio la promessa di riportare in Ungheria i miliardi congelati da Bruxelles era stata uno dei punti centrali della sua campagna elettorale.
A maggio Magyar ha raggiunto un'intesa con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per lo sblocco complessivo di 16,4 miliardi di euro di fondi europei. Di questi, circa 10 miliardi fanno capo al dispositivo per la ripresa e la resilienza, mentre altri 6,4 miliardi riguardano i fondi di coesione.
La differenza è importante: il denaro del Recovery and Resilience Facility è soggetto a una scadenza molto più ravvicinata. Tutti i traguardi dei piani nazionali devono essere completati entro il 31 agosto 2026, mentre i pagamenti finali del programma devono essere effettuati entro la fine dell'anno.







