Il problema al ginocchio destro di Sinner non è nato dopo la fine di Wimbledon: la ricostruzione delle settimane che hanno portato al forfait agli US Open.
Il ginocchio di Jannik Sinner è diventato un caso dopo il forfait agli US Open che ha aperto nuovi interrogativi. Dopo il trionfo di Wimbledon dello scorso 12 luglio il numero uno al mondo non aveva evidenziato problemi fisici e ha lavorato in vista della stagione sul cemento per farsi trovare pronto: poi sono arrivate le visite, le terapie e infine il ritiro dal Masters 1000 di Cincinnati per il problema al ginocchio destro. Ma nella linea temporale delle ultime settimane qualcosa non torna e il suo infortunio resta nel mistero: aveva cominciato a preparare i nuovi tornei senza problemi e lo stop è stato piuttosto imprevisto perché il tennista si era sottoposto anche a trattamenti al J Medical di Torino per rientrare per l'ultimo Slam della stagione.
L'infortunio al ginocchio risalirebbe ai giorni di allenamento a Monte Carlo, testimoniati anche dall'altoatesino con un post su Instagram in cui si mostrava all'opera dopo qualche giorno di vacanza. L'aumento dei carichi di lavoro avrebbe reso più acuta l'infiammazione che non poteva essere alleviata solo dalle onde d'urto nel giro di poco, ma richiede pazienza e soprattutto tempo per non portare a danni peggiori.













