Ha sconvolto la comunità di Camponogata il tragico femminicidio di Tania Terrin, strangolata a 39 anni a dall’ex compagno Dino Keber. Una violenza che non è stata evitata nonostante le precedenti querele e un provvedimento di ammonimento. Dallo studio di “Ore 11”, il conduttore Milo Infante ha parlato del tema, suggerendo l’idea del “cartello per i cani” anche per gli uomini pericolosi.
Il femminicidio di Tania Terrin per mano di Dino Keber
Le parole della madre di Tania
La proposta di Milo Infante
Il femminicidio di Tania Terrin per mano di Dino KeberNella serata di domenica 16 agosto, il corpo senza vita di Tania Terrin, 39 anni, è stato rinvenuto all’interno della sua abitazione a Camponogara, in provincia di Venezia. Gli esami autoptici hanno successivamente confermato che la donna è morta per strangolamento a seguito dell’aggressione subita dall’ex compagno Dino Keber, 43 anni, il quale si è tolto la vita impiccandosi nella sua casa di Dolo poco dopo il delitto.L’uomo era già stato denunciato in precedenza dalla stessa vittima e da altre donne per episodi di maltrattamento e aggressione fisica. Nonostante la querela presentata dalla 39enne a seguito di un primo tentativo di strangolamento avvenuto ad aprile e il successivo provvedimento di ammonimento emesso dal Questore di Venezia, l’escalation fatale non è stata evitata.ANSAUna vicenda dolorosa, che ha riaperto il dibattito sull’efficacia delle misure preventive a tutela delle donne stalkerate e che è diventata oggetto di un’aspra riflessione anche all’interno dei contenitori televisivi d’informazione, come nel casto di Ore 11, trasmissione di Rete4 condotta da Milo Infante.Le parole della madre di TaniaLe parole forse più potenti su quanto accadute sono quelle pronunciate in un servizio di Ore 11 dalla signora Marinella Forner, madre della vittima: “I carabinieri devono dire: dovete solo fare la valigia, annullare il lavoro, annullare i vostri effetti, annullare le case, annullare tutto e nascondervi. Voi dovete nascondervi, perché è l’unica cosa che vi possa salvare”.“Le donne continuano a morire. […] Fate qualcosa. Non è giusto che le donne si debbano nascondere” ha aggiunto ancora la madre di Tania, chiarendo poi che Dino Keber era “geloso, pesante, possessivo, ma allo stesso tempo dolce, allo stesso tempo presente”.












