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Alberto Zorzi

Venezia, i messaggi dopo l’aggressione di aprile. La risposta: è pericoloso, ha picchiato tutte, bisogna rivolgersi alle autorità. Le indagini sui telefoni

«Siccome vorrei capire con chi ho a che fare ti chiedo se Dino è mai stato violento con te e fino a che punto. Te lo chiedo perché sabato mi ha quasi uccisa». Era il 20 aprile scorso e solo due giorni prima Tania Terrin era stata aggredita dall’ex Dino Keber, che l’aveva stretta al collo con il braccio fino a farle perdere i sensi. Un macabro anticipo di quello che sarebbe successo la sera di Ferragosto, quando però la 39enne è rimasta esanime sul divano della sua casa di Camponogara (Venezia), mentre il 43enne meccanico scappava nel suo capannone a Sambruson di Dolo dove si sarebbe impiccato poco dopo.

I messaggi con l'altra exQuel giorno Tania, che 48 ore dopo si sarebbe recata a presentare una denuncia contro l’uomo, aveva scritto dei messaggi a una delle ex fidanzate di Dino, per confrontarsi e confidarsi con lei sulle violenze subite. «Sì, mi metteva le mani addosso — aveva risposto l’altra vittima a Tania pochi giorni più tardi —. Anche alle sue ex metteva le mani addosso. È pericoloso e c’è la concreta possibilità che l’episodio si ripeta, ovviamente dando poi la colpa a te. Il mio consiglio è di rivolgerti alle autorità». Quando Terrin si era presentata a denunciare, aveva poi raccontato di un altro episodio dello scorso dicembre, quando lui l’aveva presa a schiaffi e colpita a un orecchio, anche in quel caso facendola finire al pronto soccorso. Anche l’altra donna aveva presentato una denuncia contro Keber, nell’agosto del 2024, salvo poi ritirarla alcuni giorni dopo, da quanto risulta dai fascicoli giudiziaria.