Pubblicato il 24/08/2026 - 13:06 CEST•Ultimo aggiornamento
Non tutti reagiscono ai vaccini nello stesso modo. Le risposte immunitarie variano in intensità a seconda di età, sesso, precedenti malattie e fattori genetici.
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In un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Cell Press Blue (fonte in inglese), i ricercatori del programma SeroNet del National Cancer Institute degli Stati Uniti hanno esaminato come gli anticorpi preesistenti contro microbi comuni possano prevedere la risposta di una persona a nuovi vaccini.
"Determinati biomarcatori, se analizzati con l'intelligenza artificiale, possono prevedere chi è probabile che risponda bene a un vaccino, ancora prima di riceverlo", ha dichiarato Joshua LaBaer, che ha guidato lo studio, secondo cui alcune persone potrebbero essere più pronte dal punto di vista immunitario rispetto ad altre.









