Secondo il nuovo studio “Increasing CO2 levels fertilize C4 grass production”, pubblicato su Nature da un team di ricercatori britannici, statunitensi e sudafricani, mette in discussione l'assunto di lunga data secondo cui le graminacee C4, che dominano molte savane tropicali e subtropicali, traggono scarso beneficio dall'aumento dell'anidride carbonica. In realtà, l'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera starebbe favorendo la crescita dell'erba nelle savane africane, caratterizzate da scarsità d'acqua.
I ricercatori evidenziano che «I risultati rivelano un fattore di cambiamento finora trascurato nelle savane africane, che coprono metà della superficie terrestre del continente, e che potrebbe avere un impatto significativo sugli habitat della fauna selvatica, sui rischi di incendi e sul ciclo globale del carbonio». Lo studio dimostra che «Livelli più elevati di anidride carbonica aiutano le erbe selvatiche della savana a ridurre la perdita d'acqua attraverso le foglie. Questo consente loro di mantenere la fotosintesi e di produrre più vegetazione fuori terra quando l'acqua scarseggia».
La principale autrice dello studio, Kimberley Simpson della School of Biosciences dell’università di Sheffield, spiega che «Le erbe che dominano le savane sono state spesso considerate in gran parte insensibili all'aumento dell'anidride carbonica perché utilizzano già una forma di fotosintesi altamente efficiente in condizioni di caldo e luce intensa. I nostri risultati mettono in discussione questa ipotesi. In condizioni di siccità, una maggiore concentrazione di anidride carbonica aiuta queste graminacee a conservare l'acqua, a ridurre lo stress idrico e a continuare a crescere».






