In vista della legge di bilancio 2027, l’ultima manovra dell’esecutivo prima del voto, la maggioranza rispolvera l’idea della detassazione delle tredicesime. Da una parte il leader di Forza Italia Tajani vuole “detassarle fino al 100%”, mentre il responsabile economico di Fdi, Osnato, propone un’imposta sostitutiva del 10 o del 15% al posto dell’Irpef ordinaria, per garantire “un risparmio netto in busta paga tra 200 e 500 euro”.

Il centrodestra lavora già alla manovra d'autunno del governo Meloni, l'ultima prima del voto. Per quanto riguarda le coperture a disposizione, secondo quanto scrive il Corriere, nella maggioranza girano giù alcune cifre sul valore complessivo della legge di bilancio: si andrebbe dai 30 ai 40 miliardi complessivi, ma non ci sono ancora certezze. Ma cosa c'è nel cantiere della prossima manovra? Si parla innanzi tutto di un nuovo taglio dell’Irpef e dell'ipotesi di tredicesime detassate. Sul tavolo anche l'eliminazione del bollo auto, flat tax per le partire Iva, pensioni minime più alte e la conferma di alcune misure già potenziate l'anno scorso, come il bonus mamme.

Nuovo taglio Irpef, ipotesi aliquota al 33% fino a 60mila euro Per quanto riguarda il primo punto, nell'ultima manovra c'è stato già un primo intervento a favore del ceto medio, che ha portato l'aliquota Irpef dal 35% al 33% per lo scaglione tra 28.000 e 50.000 euro. Ora il governo vuole compiere un passo in più: Fratelli d’Italia e Forza Italia spingono per ampliare lo scaglione fino a 60mila euro, facendo quindi calare dal 43 al 33% l'aliquota marginale sulla parte di reddito compresa tra 50 e 60mila euro. Tredicesime meno tassate, il piano del governo per la manovra Le prime anticipazioni sui punti salienti, che dovranno servire a proiettare la maggioranza verso la campagna elettorale le ha date il presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato (Fdi), intervenuto al Meeting di Rimini.