Il cantiere manovra, l’ultima legge di Bilancio del governo Meloni, è ormai aperto. E in vista dell’autunno si susseguono le ipotesi allo studio dei tecnici dell’esecutivo e delle forze di maggioranza. Il solco da seguire è stato tracciato dalla premier, Giorgia Meloni, che ha indicato nelle misure che sostengono il lavoro e la famiglia le priorità da consolidare. Sullo stesso tracciato è intervenuto, in una intervista a ilSussidiario.net durante il Meeting di Rimini, il presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato (Fdi).

Detassazione aumenti Ccnl e bonus mamme

Per Osnato, nel 2027 «vanno rinnovate la detassazione degli aumenti da rinnovi contrattuali e il bonus mamme. L’imposta all’1% sui premi di produttività è già valida per il 2027, mentre vanno mantenuti il bonus nuovi nati, il bonus nido e il sostegno alle spese essenziali». Con la scorsa manovra è salito da 40 a 60 euro mensili il bonus mamme per le lavoratrici madri dipendenti (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) e le lavoratrici madri autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome (comprese le casse di previdenza professionali e la gestione separata) con due figli e fino al mese del compimento del 10° anno da parte del secondo figlio, titolari di un reddito da lavoro inferiore a 40mila euro annui. Per le imprese, ha aggiunto Osnato, «bisogna dare piena operatività al nuovo iper-ammortamento e al credito Zes, già programmati fino al 2028, sostenere ricerca e innovazione e rafforzare i contratti di sviluppo. La Nuova Sabatini dispone già di 450 milioni per il 2027: bisogna fare in modo che si traducano rapidamente in nuovi investimenti delle Pmi rafforzando la dotazione qualora le richieste superino le risorse disponibili».