Gli autovelox continuano a controllare la velocità sulle strade italiane, ma nelle casse di molti Comuni stanno entrando molti meno soldi. Nel 2025 i proventi delle sanzioni rilevate attraverso i dispositivi elettronici hanno registrato una brusca frenata, con numeri particolarmente significativi a Roma e Milano.

Il dato potrebbe far pensare a una maggiore prudenza degli automobilisti, ma la spiegazione sarebbe un’altra. A incidere sono soprattutto le nuove regole sull’utilizzo degli apparecchi e le sentenze che hanno messo in discussione le multe elevate attraverso dispositivi approvati ma non omologati.

Secondo l’elaborazione del Codacons sui dati trasmessi dagli enti locali al Ministero dell’Interno, nelle principali città italiane gli autovelox hanno prodotto complessivamente 56,5 milioni di euro nel 2025. Nel 2024 erano stati 62,1 milioni. La diminuzione è quindi dell’8,9%, pari a circa 5,5 milioni di euro in meno in dodici mesi.

Roma e Milano, incassi in picchiata

Il caso più evidente riguarda Roma. Nella Capitale gli introiti derivanti dagli autovelox sono passati da 4,8 milioni di euro a circa 2,3 milioni, facendo registrare un crollo del 52%. Situazione simile, anche se meno marcata, a Milano. Nel capoluogo lombardo gli incassi sono scesi dai 10,6 milioni del 2024 ai 6,9 milioni di euro del 2025, con una contrazione del 34,8%.