Un pensiero alle popolazioni colpite da tragedie e crisi umanitarie, dall'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo al grave incidente minerario nella Repubblica Centrafricana, e poi, soprattutto, il ricordo del decimo anniversario del terremoto che esattamente 10 anni fa devastò il Centro Italia e che fece ad Amatrice il maggior numero di vittime.

Sono questi gli appelli lanciati da Leone XIV ieri, al termine dell'Angelus in piazza San Pietro.

«Nella mia preghiera ricordo spesso la Repubblica Democratica del Congo», ha detto il Pontefice, soffermandosi sul «diffondersi dell'epidemia di Ebola che purtroppo sta provocando molte vittime».

Da qui l'invito a una mobilitazione più ampia: «Incoraggio una risposta da parte della Comunità internazionale, che coinvolga anche le comunità locali nell'opera di prevenzione, per salvare tante vite umane».

Leone XIV ha quindi espresso la propria vicinanza alla Repubblica Centrafricana, «che piange le vittime del crollo avvenuto in una miniera a Zamboyé».