TRENTO. Anna ha trascorso quattro notti in strada, dormendo sotto portici e tettoie di Trento, senza riuscire a mangiare e con accanto soltanto il suo piccolo cane bianco. Quarantenne trentina, nata e cresciuta nel capoluogo, ha scelto un nome di fantasia per tutelare la propria identità. Quando alcuni passanti l’hanno notata era ormai stremata, fisicamente e psicologicamente. La segnalazione è arrivata all’associazione animalista Bearsandothers, che si è attivata per aiutarla.

La donna racconta di essere precipitata in una situazione che non avrebbe mai immaginato. Dopo la chiusura dell’attività per cui lavorava, aveva trovato un nuovo impiego stagionale, ma con uno stipendio più basso. «Quel reddito non mi permetteva più di pagare l’affitto», spiega. È arrivato così lo sfratto per morosità e Anna si è ritrovata senza una casa. Con lei è rimasto il suo cane, dal quale non vuole separarsi.

Le prime notti le ha trascorse in piazza Battisti, cercando riparo dalla pioggia sotto i portici. «Non ho dormito per la paura, così come non sono riuscita a toccare cibo. In quei giorni era impossibile cercare lavoro o anche solo ricaricare il cellulare». La situazione è diventata ancora più difficile durante la notte, quando alcune persone avrebbero tentato di importunarla. «Dopo quattro giorni fuori ero distrutta. L’ultimo giorno non riuscivo più a stare in piedi».