di
Piero Rossano
Per l'omicidio dell'ex cameriere senzatetto la Guardia di finanza ferma un cittadino ucraino. La svolta dopo la diffusione delle immagini
Guido – raccontavano ieri i volontari della Comunità di Sant’Egidio che lui frequentava – «era buono come pochi altri». Un uomo capace di «sciogliersi in un pianto davanti ad una fetta di torta ricotta e pera, la sua preferita, nel giorno del suo compleanno». E don Antonello Giannotti, parroco della chiesa di Nostra Signora di Lourdes alla periferia sud di Caserta e responsabile della Caritas diocesana, ha a sua volta aggiunto come il 60enne «frequentasse con assiduità anche la nostra mensa». «La parrocchia era diventata per lui un punto di riferimento, soprattutto per gli aiuti e il sostegno», ha aggiunto il sacerdote.
Guido, che non è un nome di fantasia, è il senzatetto il cui cuore ha smesso di battere venerdì nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, la città di cui era originario, per i gravi traumi riportati a seguito di un pestaggio selvaggio di cui è stato fatto oggetto in pieno giorno in una piazza del centro: quella che si apre davanti al Santuario di Sant’Anna, luogo che diversi clochard hanno eretto a dimora fissa e in cui riparava spesso perché a poca distanza dalle sedi di enti e associazioni che lo aiutavano. E’ stato qui che un uomo, poi identificato per un cittadino ucraino anch’egli senza fissa dimora e visibilmente in stato di alterazione, con ogni probabilità per futili motivi, dopo averlo strappato alla panchina su cui era adagiato lo ha scaraventato in terra e non curante dei testimoni – nessuno dei presenti ha però mosso un dito per soccorrere il malcapitato – l’ha colpito ripetutamente con calci e pugni accanendosi su di lui anche quando era ormai esanime. Le immagini dell’aggressione, estrapolate dalle telecamere a circuito chiuso di un esercizio commerciale della zona, pur se raccapriccianti hanno fatto tra sabato e domenica il giro del web ma hanno anche aiutato gli investigatori – in particolare la Guardia di finanza, il cui comando provinciale è a poche decine di metri dalla piazza – ad individuare l’autore del pestaggio e a fermarlo.










