Pascucci

Oltre tremila accessi in meno di cinque ore, in un fine settimana di fine agosto con la città semivuota. È il primo dato raccolto dal circolo Pungitopo di Legambiente, che ieri mattina ha piazzato i suoi attivisti all’ingresso di Portonovo per contare, uno per uno, i mezzi in entrata e in uscita dalla baia: auto, moto, biciclette, pedoni, navette e il bus 94, dalle 7.30 alle 12.25.

Un lavoro di rilevazione manuale, con carta e penna, che colma un vuoto: sul carico antropico della baia non esistono numeri aggiornati dal 1995. È il paradosso di una discussione che va avanti da settimane, da quando l’ipotesi del numero chiuso rivelata dal sindaco Silvetti al Carlino ha ripreso quota. "Ma di quale numero parliamo? E su quale base lo si sceglie?", è la domanda che gli ambientalisti si pongono. "Parliamo solo quando avremo i dati certi".

Alla postazione si è fermato ieri mattina anche il sindaco che andavamo a godersi la domenica in spiaggia, incuriosito da quello che stavano facendo gli attivisti. Ne è nato un confronto in cui il primo cittadino ha mostrato di apprezzare il lavoro di rilevazione, proprio mentre l’amministrazione ragiona su come regolare gli ingressi alla baia. Per il circolo, presente con il presidente Emiliano Stazio e con Gilberto Stacchiotti, è la conferma che senza numeri ogni scelta resta un’ipotesi.