Nella baia di Portonovo, in una sola mattina, sono entrate 4.634 persone e 1.914 mezzi privati. È il primo dato certo sul carico antropico dopo trent’anni di stime, e lo consegna la rilevazione del circolo Pungitopo di Legambiente, condotta domenica 23 agosto dalle 7,30 alle 12,20. Un’anticipazione era stata data dal Carlino il giorno successivo. Ora siamo entrati in possesso dei dati completi.

I volontari si sono piazzati all’ingresso della piazzetta di mattina presto e hanno contato tutto ciò che entrava, mezzo per mezzo, testa per testa. In meno di cinque ore hanno visto scendere 1.178 auto e 686 moto, più 19 biciclette e due furgoni, con 3.580 persone a bordo; altre 29 scendevano a piedi e 1.054 arrivavano con navette e bus 94. Il tutto in una domenica di fine agosto, con Ancona semivuota e il cielo incerto.

I numeri dicono anzitutto come si arriva a Portonovo: più di tre persone su quattro scelgono di muoversi con un mezzo proprio, mentre il trasporto pubblico — pur con numerose corse, puntuali — è scelto solo dal 23 per cento dell’utenza, con i bus che scendono a valle mezzi vuoti. Le auto viaggiano con una media di due persone a bordo: le famiglie compensano le tante vetture col solo conducente, il "brutto segnale" già denunciato da Gilberto Stacchiotti. Bici e pedoni, insieme, non arrivano a cinquanta unità.