Diciassette alberi in meno in città. È bastato l’arrivo delle ruspe, l’altro giorno, per riaccendere a Monza la discussione sul...Diciassette alberi in meno in città. È bastato l’arrivo delle ruspe, l’altro giorno, per riaccendere a Monza la discussione sul futuro del verde urbano. Questa volta il caso riguarda un’area privata nella zona sud di via Buonarroti, dove gli alberi sono stati abbattuti per fare spazio a una nuova palazzina. Fuori dal cantiere sono indicate le compensazioni previste: 6 nuovi alberi verranno messi a dimora nel giardino della proprietà privata, mentre altri 11 saranno piantati tra Regina Pacis e San Damiano. Ma la promessa non è bastata a placare le critiche. Soprattutto perché alcuni alberi raggiungevano i 30 metri di altezza. A unirsi alla protesta è stata Giada Turato, ex assessora all’Ambiente e oggi presidente di Connetti Monza e Brianza. Che contesta l’abbattimento dopo che di recente è stato approvato il nuovo Regolamento del verde.
"Doveva servire a disincentivare gli abbattimenti, non a giustificarli a cose fatte. Una pianta sostitutiva di pochi centimetri poi non ripagherà mai la perdita di un albero di alto fusto che per decenni ha garantito ombra". Dal Comune intanto è arrivata una replica: l’intervento è regolarmente autorizzato, non ci sono errori procedurali e l’abbattimento è previsto dall’attuale Piano regolatore. Il Regolamento del verde, inoltre, stabilisce le modalità con cui gli alberi eliminati devono essere compensati. Sul tema interviene anche il Pd di Monza: "Il Regolamento prevede la compensazione degli alberi abbattuti con nuove piantumazioni a carico del soggetto privato", obbligo che prima non esisteva.









