(Normandia) Sono passati 84 anni, la sua età. Era il giugno 1944, Robert aveva pochi mesi quando suo padre arrancava con la divisa dell’esercito inglese sulla spiaggia accanto ad Arromanches-sur-les-Bains nel Calvados (Francia). Winston Churchill aveva deciso di costruire il porto artificiale in questa baia incastonata fra la falesie. "Papà morì lì, gli spararono... Bloody germans!" sbotta Robert, mimando una mitragliatrice fra le mani. L’amico al suo fianco indossa una giacca militare americana, annuisce e smorza un sorriso che pare una carezza. Entrambi pensionati, vivono a Manchester: sono arrivati con le mogli a Bayeux, punto di partenza per il tour sulle spiagge dello sbarco, un litorale di 80 chilometri che ha fatto la storia dell’Europa.

Non è un anno come altri. Il 26 luglio a Busan (Corea del Sud), il sito Plages du Débarquement, Normandie 1944 è stato iscritto nella lista del patrimonio dell’umanità Unesco dopo un iter di 18 anni. Ma ne valeva la pena, dicono in Francia. Nel 2025 secondo Normandie-Tourisme sono arrivati su queste spiagge 5,9 milioni di turisti. Dopo il riconoscimento dell’Unesco, si stima che possano aumentare del 20/30%, soprattutto da Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna. Sono i pellegrini della guerra. I figli e le figlie dei ragazzi che presero parte all’Operazione Overlord (e che a migliaia morirono) ormai sono anziani. Ma ci sono nipoti, pronipoti, generazioni di famiglie marchiate dalla Storia che ha reciso affetti e vite.