HomeFirenzeCronacaViaggio nel cuore delle Cascine: verde mozzafiato, bici e pedinatori. “Le cose vanno meglio, l’ansia resta”Il nostro tour nel parco: la percezione di sicurezza aumenta, ma i problemi restano. Il coprifuoco? Dalle 19. La voce di runner e fiorentini: “Il confine della paura resta il ponte del tram. E c’è chi segue le donne sole”Le panchine nei pressi della fermata del tram vengono utilizzate sia da passeggeri che da presenze fisseRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 24 agosto 2026 – A prima vista le Cascine sembrano un parco come tanti altri. Ci sono bambini che sfrecciano in bici sotto gli alberi, ragazze che passeggiano chiacchierando e runner che percorrono il perimetro del parco. Ma questa apparente tranquillità si interrompe avvicinandosi al ponte della tramvia, dove sull’asfalto e tra la vegetazione affiorano i segni del degrado: rifiuti abbandonati, blister sporchi di una sostanza simile al sangue, preservativi e aghi. È come se il parco fosse diviso in due: da una parte lo spazio frequentato da famiglie e sportivi, dall’altra un’area segnata da abbandono. Passando davanti a un capannello di persone riunite dietro ai binari, due uomini ci urlano qualcosa e ci intimano di allontanarci.