Il debito a rate è la nuova trappola del ceto medio. Nata come opzione per comprare online, si è trasformata in un buco nero. L’industria del Buy now, pay later (Bnpl, ovvero “Compri oggi, paghi dopo”) ha fiutato l’opportunità, tramutando i prestiti in uno strumento per saldare ogni spesa. Secondo Wells Fargo, questa formula «sta creando nuovi percorsi verso le trappole del debito» per chi vive stipendio per stipendio. Le rate finanziano bollette e affitti, un fenomeno definito da un analista «capitale circolante per la moderna classe media». L’esperta Robyn Thompson su Bloomberg nota che il frazionamento «offre essenzialmente la sensazione di una spesa senza attriti, ma solo perché sembra facile non significa che sia migliore o che sia più economico». Il fenomeno ha dimensioni strutturali e i dati Statista 2025 certificano un’espansione formidabile. Il Buy now, pay later vale il 4% delle transazioni e-commerce globali, con l’Europa al 9% e il Nord America al 6%. Il mercato globale ha toccato i 560 miliardi di dollari, secondo Chargeflow. L’Asia-Pacifico sfiora i 223,4 miliardi, ma l’Europa segue con 182,1 miliardi, raddoppiando i dati del 2022. A dominare è Klarna con 118 milioni di utenti, tallonata da PayPal Pay Later a 32 milioni. Statista traccia un mutamento sistemico, descrivendo «un metodo di pagamento che ha superato la curva di adozione ed è entrato nell’infrastruttura di cassa del commercio globale». Il documento avverte che «il Bnpl non compete più per lo spazio sugli scaffali accanto alle carte di credito e in diversi mercati lo ha già preso».
“Compri oggi, paghi dopo”: adesso il debito a rate minaccia le famiglie
Boom dei micro-prestiti, ma cresce il passivo occulto del ceto medio. Il sondaggio di agosto: la metà degli utenti del “Bnpl” ha pagato in ritardo nel 2026






