L’arresto24 agosto 2026 alle 00:31Riprende gli agenti durante la perquisizione: denunciato anche per questo

Milano.

«Oh ragazzi, sono con 15 sbirri in casa, stanno perquisendo tutto». Non smette di riprendere con il cellulare Tony Boy, perché in fondo anche la perquisizione nella sua casa è uno spettacolo da condividere con il milione di persone che lo segue su Instagram. Alla fine per il trapper 26enne c’è l’arresto con il trasferimento al carcere di San Vittore perché nel suo appartamento gli agenti della Polizia trovano droga e una pistola con matricola abrasa. E la live postata sui social gli costa anche una denuncia per trattamento illecito dei dati per aver divulgato facce e voci dei poliziotti.

Sono passate da poco le 5 di sabato quando una Volante passa in piazza Ferravilla, zona Città Studi di Milano, e nota un suv fermo con due persone a bordo, una sul lato guidatore e una sul sedile posteriore. Gli agenti si fermano e chiedono i documenti ma le due persone a bordo escono e si dirigono verso la casa di fronte: «Sono dentro, andiamo a prenderli», dicono per poi chiudersi nell’appartamento dal quale escono sul balcone per trattare con gli agenti. Che li convincono a uscire anche perché i documenti sono in macchina: assieme a un 32enne sudanese con precedenti per droga, c’è lui, nato a Padova e diventato famoso con il nome d’arte di Tony Boy, con 4 dischi pubblicati e il primo tour nei palazzetti italiani in corso praticamente sold out, padre di una bambina di un anno avuta con una 22enne influencer milanese da milioni di follower. Era lui l’uomo seduto nel sedile posteriore e lì viene trovata la prima bustina di cocaina, decidendo poi di perquisire anche l’appartamento.