É tempo di amari risvegli per il governo Meloni. Il parlamento rimarrà chiuso fino all’inizio di settembre, ma la realtà è già tornata a bussare dopo le vacanze estive e la premier ne ha avuto un assaggio con i fischi a Taranto in occasione dei giochi del Mediterraneo e il timore è che possa esserci un bis oggi, ad Amatrice, durante la cerimonia di commemorazione a dieci anni dal drammatico terremoto che ha colpito il centro Italia, dove mille persone che ancora vivono nelle soluzioni abitative d’emergenza.
Sconto accise prorogato di un giorno, Schlein al governo: «Tassare gli extra profitti delle società energetiche»
Non solo: alle porte si sono già affacciate altre due questioni che saranno di certo al centro della prossima campagna elettorale. La prima e più impellente è il grande irrisolto del costo della benzina. La data era cerchiata in rosso sui calendari degli automobilisti e del governo ed è arrivata: oggi scadeva il taglio delle accise sul disel di 17 centesimi, senza il quale il gasolio rischia di schizzare a 2,3 euro al litro.
Così, in extremis, lo sconto è stato prorogato di due giorni, fino al 26 agosto, con un decreto ministeriale firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha attivato il meccanismo delle accise mobili, finanziato con l’extragettito Iva. Ennesima misura tappabuchi che prende in giro gli italiani, è la critica delle opposizioni. Del resto, il governo ha proceduto con questi strumenti emergenziali per mesi, senza però individuare soluzioni più strutturali.













