Vi avevamo avvisato di leggere con attenzione, e forse qualche nonno lo ha fatto fin troppo bene: perché a distanza di appena due giorni, il MIT ha smentito tutto. Niente 100 km da casa, niente divieto in autostrada, niente tasso alcolemico a zero per gli over 85. Il "clamoroso" di qualche ora fa è già acqua passata.RetromarciaIl dietrofront arriva direttamente dal Ministero, per volontà di Matteo Salvini: le tre limitazioni che avevano fatto discutere, non entreranno nel testo finale del nuovo Codice della strada. Anzi, a sentire il Ministro, non ci sarebbero mai dovute entrare: le norme sono state "espunte da tempo" dal testo di comportamento, ma erano rimaste, per una svista, nella documentazione tecnica allegata alla riforma. Un fantasma normativo che si aggirava tra le stanze del Governo senza che nessuno se ne accorgesse, finché i giornali non lo hanno tirato fuori dall'armadio.Cosa restaAttenzione, però: non è tutto rimasto com'era prima. Il rinnovo della patente per gli over 85 resta comunque destinato a diventare più complesso, con controlli sanitari più accurati (e la certificazione di un geriatra già dagli 80 anni). Cambiano solo le tre limitazioni più controverse, quelle che avrebbero trasformato la patente in un guinzaglio "lungo" 100 chilometri. Il resto della riforma, quello sì, è ancora tutto da scrivere. Ai nonni, nel frattempo, non resta che tenere le chiavi della macchina a portata di mano.
I "nonni" potranno guidare in autostrada: dietrofront del Governo
Il Ministero dei Trasporti, su richiesta esplicita di Matteo Salvini, ha smentito le tre limitazioni













