Secondo retromarcia in due giorni attorno alle novità contenute nel testo-base del nuovo Codice della strada, su cui le associazioni di settore dovranno esprimersi entro il 13 settembre. Dopo il dietrofront del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull’obbligo di avere una casella di Posta elettronica certificata per acquistare e revisionare un’auto o conseguire e rinnovare la patente, adesso è il turno della norma sulle limitazioni alla guida per gli ultraottantacinquenni, anticipata da Quattroruote venerdì scorso.
Attualmente il testo-base prevede delle forti restrizioni per i guidatori con più di 85 anni, dal divieto di guida in autostrada al limite di guida entro un raggio massimo di 100 chilometri attorno alla propria residenza, fino ad arrivare al divieto di assunzione di alcolici (limite 0 g/l). Ma non sarà così.
Il ministero di Piazza di Porta Pia ha diffuso una nota (nella quale ha anche confermato gli inasprimenti riguardo l'uso dello smartphone, sia per chi è alla guida sia per i pedoni durante l'attraversamento delle strade) con cui precisa che “su espressa richiesta del ministro Salvini, le disposizioni sul tema sono state da tempo espunte dalle norme di comportamento del Titolo II per evitare di penalizzare questa fascia di età. Conseguentemente, nel testo finale, il riferimento sarà espunto anche dalla Tabella del Titolo V, su cui hanno lavorato anche tecnici di altre amministrazioni”. In parole povere, la parte riguardante le limitazioni per i guidatori con più di 85 anni sarà cancellata: nel testo finale non sarà presente. "Al tempo stesso”, fa sapere il ministero, “sono previste visite mediche più accurate per la sicurezza degli stessi ultra ottantacinquenni e di tutti gli utenti".











