Bologna, 23 agosto 2026 – Ci ha lasciato una leggenda perché la sua vita potrebbe essere contenuta in un’enciclopedia. Ennio Mattarelli, che se ne è andato questa mattina a 98 anni, ha potuto godere di una vita intensa e felice. L’affetto della moglie Fiorina, scomparsa nel 2003 e delle tre figlie, Silvia e le gemelle, Monica e Manuela. Ennio era il decano delle medaglie d’oro olimpiche perché il 5 agosto aveva festeggiato i 98 anni. Lo aveva fatto versando una lacrima di commozione perché, durante la diretta Rai di tiro a volo – il suo sport – Sabatino Durante aveva ricordato questo primato.

Le medaglie d’oro

Oro olimpico nel 1964, la partecipazione ai Giochi quattro anni più tardi senza fortuna. E due due mondiali vinti nel 1961 e nel 1969. Una vita da commissario tecnico, perché il tiro – oltre alla bella famiglia – era la sua vita. Insieme con l’azienda di famiglia, che produce macchine sparapiattelli. Se pensate che l’esistenza di Ennio possa essere condensata in poche righe siete fuori strada.

L’azienda

Al suo attivo qualcosa come 62 brevetti. Il fucile Mexico 68 è una sua invenzione. Nell’azienda di famiglia, Ennio ha lavorato fino a gennaio. Guardava, scrutava, con le mani incrociate dietro la schiena e la postura leggermente inclinata e dava consigli. Perché Ennio era una fucina di idee. E protagonista di mille aneddoti.