Dopo l'interpellanza Pd anche FdI scrive alla Commissione puntando il dito contro Ranucci. Cosa c'entra l'Ue e cosa dicono le norme sulla Rai

Arriva fino alle scrivanie di Bruxelles la battaglia attorno al futuro di Report, o meglio del suo conduttore Sigfrido Ranucci. Fonti di stampa danno per cosa pressoché fatta la rimozione del giornalista 64enne dalla guida della trasmissione: manca però ancora il passo ufficiale della Rai, e la certezza di chi lo sostituirà. Nel frattempo però la battaglia tra i partiti già pare spostarsi sulla narrazione politica attorno alla successione. Nel pieno del weekend agostano Fratelli d’Italia fa sapere infatti di aver preso carta e penna e scritto del caso Report ai vertici della Commissione europea, nella persona della vicepresidente Henna Virkkunen. Per dire che cosa? «per respingere la narrazione della sinistra secondo cui sarebbe in corso un “attacco politico” contro la trasmissione Report tale da violare le norme dello European Media Freedom Act», spiega una nota del gruppo di FdI al Parlamento europeo, e segnalare invece «lo sbilanciamento e la faziosità di Report sotto la conduzione di Sigfrido Ranucci». In attesa della probabile rimozione del conduttore, insomma, FdI già lavora a ribaltare la narrazione del colpo al cuore dello storico programma Rai, mettendo invece proprio la gestione Ranucci sul banco degli imputati.