Dal richiamo all’unità di Leone XIV a quello alla comunione del cardinale Matteo Zuppi.

La Chiesa cerca di ricucire le ferite di una guerra mondiale che satana, il “divisore”, cerca di portare a tutti i livelli.

Questa mattina, l’omelia del presidente della Cei è stata tutta in questa chiave, consegnata sabato dal successore di Pietro, che, come ha detto Zuppi, «ci ha slegato da ciò che divide per legarci al Signore, alla grande messe di questo mondo e quindi tra noi».

Rompere le enclaves, dunque, e tornare alla comunità, per «combattere l’inimicizia con l’amicizia».

L’arcivescovo di Bologna ha ricordato la richiesta di Papa Francesco di essere aiutato nella conquista della pace in un mondo sempre più violento e che affidato un preciso mandato ai presenti: «Chi entra al Meeting, esce per amare tutti, a cominciare dai poveri, che richiedono la gratuità dell’amore».