TOKYO, 23 AGO - Cresce in Giappone il numero di hotel che puntano sul cosiddetto "sleep tourism", offrendo soggiorni studiati per garantire un riposo rigenerante. Una tendenza già affermatasi all'estero, segnala una indagine della Agenzia Kyodo, che rappresenta inoltre per gli albergatori un'occasione per intercettare una clientela sempre più attenta al benessere psicofisico. Nel quartiere degli affari di Shimbashi della capitale, ad esempio, l'Hotel 1899 Tokyo propone il pacchetto "Totono-ne", incentrato sugli effetti rilassanti del tè. Agli ospiti viene somministrato un questionario per una "diagnosi del sonno", e poi servita una miscela personalizzata a base di camomilla e bancha di Mimasaka. In camera, cuscini di ultima generazione, sali da bagno e una tisana serale completano l'esperienza. "Volevamo valorizzare il sonno, che occupa gran parte del tempo dei nostri clienti", ha spiegato alla Kyodo Yuiko Ogawa responsabile della struttura. Secondo Kanae Usui, della JTB Tourism Research & Consulting, il fenomeno è alimentato dall'insoddisfazione diffusa per la qualità del riposo e da una domanda turistica sempre più orientata alle esperienze salutari. "Questi servizi - osserva - incentivano la spesa pro capite e offrono l'occasione di allontanarsi dai dispositivi digitali".