Ofcom, l'autorità britannica per le comunicazioni, ammette che l'Online Safety Act – la legge del Regno Unito che impone alle piattaforme online di proteggere le persone, soprattutto i minori, da contenuti illegali e dannosi – sta agevolando i siti pornografici che non rispettano l'obbligo di verificare l'età degli utenti.

Il regolatore, nel rapporto Use of Age Assurance 2026 pubblicato il 27 luglio, infatti ha annunciato che concentrerà l'attività di controllo proprio sui siti che guadagnano utenti perché non rispettano l'obbligo di verificare l'età. Lo studio sottolinea che una quota significativa dei risultati di ricerca della prima pagina di Google, la più strategica, sembra premiare proprio le piattaforme pornografiche senza protezioni. Google e Bing hanno accettato di collaborare per trovare una soluzione.

Le conclusioni dello studio confermano, nella sostanza, quanto sostenuto recentemente da Pornhub in una lettera inviata a circa 300 parlamentari britannici, secondo cui la nuova legge non sta proteggendo i minori dalla pornografia come promesso. Una valutazione certamente di parte ma anche autorevole poiché il sito, di proprietà del gruppo canadese Aylo, resta il più visitato al mondo nel settore degli adulti, con oltre 3,8 miliardi di visite mensili secondo i dati di Semrush, piattaforma per Seo e marketing digitale usata per esaminare siti web, parole chiave e traffico.