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Sergio Donato

Pornhub ha scritto a 300 parlamentari britannici, dimostrando che i controlli d’età avrebbero favorito i siti irregolari, che hanno posti prominenti anche nei motori di ricerca

Pornhub ha scritto a circa 300 parlamentari britannici sostenendo che l'Online Safety Act, la legge che impone controlli d'età sui siti pornografici nel Regno Unito, abbia fallito nel proteggere i minori.

Secondo Aylo, che possiede Pornhub, i siti che non verificano l'età degli utenti ora occupa posizioni di primo piano nei motori di ricerca, sottraendo traffico ai portali che invece rispettano la legge. A tal proposito, Aylo ha citato un dato proprietario relativo a giugno: cercando "free porn", sette dei primi dieci risultati portano infatti a siti privi di controlli.