Sono passati tre mesi dalla vittoria sul Genoa che suggellò la quarta salvezza consecutiva per il Lecce. Sembra una vita fa per la squadra giallorossa, che dopo un’estate non semplice è pronta riposizionarsi ai blocchi di partenza della serie A. Lo fa nel segno della continuità, ancora con Eusebio Di Francesco in panchina, con lo zoccolo duro della squadra che si è salvata lo scorso anno, pur con l’esigenza di almeno quattro innesti per completare la rosa, anche nei titolari. Lo fa con l’entusiasmo di una piazza che vorrebbe veder portare ancor più in alto l’asticella del record, rappresentato dalla quinta partecipazione consecutiva al campionato di serie A. L’avventura del Lecce inizia questo pomeriggio alle 18,30 sul campo del Venezia, formazione neopromossa che ha voglia di stupire e che in estate ha investito in maniera importante sul mercato. Alla vigilia dell’esordio, Di Francesco elargisce sorrisi e lascia trasparire serenità, pur mantenendo alta l’asticella della tensione. Il suo Lecce è ancora incompleto, ma al “Penzo” cercherà ugualmente di dire la sua.
«Arriviamo un po’ risicati dal punto di vista dei calciatori - dice il tecnico - ma vogliamo partire con piede giusto. Giocheremo su un campo difficile, contro una squadra che ha svolto un grande lavoro ed è ben allenata. Stroppa è un ottimo tecnico, il Venezia ha allestito una squadra importante e non vogliono farsi trovare impreparati». Di Francesco riparte dalla sconfitta di Coppa Italia contro il Palermo, salvando quanto di buono fatto vedere dal suo Lecce, malgrado la sconfitta: «Secondo me, commentando la partita, si sono guardati più i lati negativi rispetto a quelli positivi, in virtù del risultato. Nei giudizi bisogna avere equilibrio, sicuramente la squadra non ha approcciato bene la partita, l’impatto con la gara è stato negativo e abbiamo incassato due gol da rimesse laterali.












