Il ritiro precampionato del Lecce in Austria, a Bad Loipersorf, si avvia alla conclusione. Pochi giorni e già prima del fine settimana la squadra giallorossa rientrerà in sede per completare la preparazione in vista dell’inizio ufficiale della stagione. Il primo impegno ufficiale sarà il turno preliminare di Coppa Italia fuori casa contro il Palermo, che farà da prologo alla prima trasferta del prossimo campionato di serie A in trasferta sul campo del Venezia. Fra poche settimane non si scherzerà più e le partite inizieranno a pesare.

Nel frattempo, il tecnico Eusebio Di Francesco raccoglie gli spunti che arrivano dalle amichevoli del ritiro austriaco. L’ultima, disputatasi sabato pomeriggio contro i croati dell’NK Istra, si è conclusa con il risultato di 2-2. Un buon test, contro una formazione di prima serie, più avanti nella preparazione poiché il campionato croato avrà inizio prima della serie A, che è stato utile per mettere benzina nelle gambe e iniziare a provare con sempre maggiore intensità il ritmo partita.

Da questi primi test, si possono recepire già degli spunti interessanti. In primis c’è l’aspetto legato all’assetto tattico. Nel corso della passata stagione, Di Francesco ha schierato il suo Lecce con un 4-2-3-1, che prevedeva due centrocampisti centrali a fare scudo davanti alla difesa (solitamente Coulibaly e Ramadani, quest’ultimo ceduto ai turchi del Corum a inizio mercato), con un centrocampista a sostegno delle due punte. Un ruolo nel quale si è ben disimpegnato Berisha nella prima parte di stagione, fino all’infortunio di dicembre, ma nel quale sono stati impiegati, pur con diversi compiti date le differenti caratteristiche, anche Coulibaly e Gandelman.