In Libia e in Sahel, ma anche in Sudan e in Ciad, in Ghana e in Somalia. Tutti i soldi che arrivano dal continente africano, soprattutto in materie prime, sono fondamentali per l’economia russa e per pagare la guerra in Ucraina
La Russia ha rilanciato l’offensiva diplomatica ed economica nel continente africano, con l’obiettivo di aumentare la sua presa sull’Africa subsahariana. Mosca sta rafforzando la relazione con gli stati del Sahel, aderenti alla cosiddetta Aes (Alleanza del Sahel), un’alleanza militare composta da Mali, Niger e Burkina Faso. Le tre nazioni sono guidate da giunte militari golpiste che hanno affidato la sicurezza interna ai mercenari dell’Africa Corps, che rispondono direttamente al ministero della Difesa russo dopo la dissoluzione del Wagner Group.







