Ha dato i primi segnali di risveglio e l’emozione è stata incontenibile per tutti. A partire dai genitori. Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo, ricoverato in terapia intensiva all'Hospital del Mar di Barcellona dopo l’aggressione del 12 agosto fuori da un locale, ha aperto gli occhi. La terapia sedativa è stata ridotta. La madre e il padre commossi al suo fianco: «Piccoli progressi che riempiono di speranza». Dopo dieci giorni di buio. A renderlo noto è Monica Cornaviera, legale della famiglia, che spiega come già nella serata precedente Nicola avesse iniziato a reagire: «Già ieri sera Nicola aveva iniziato a dare qualche positivo segnale di risveglio con movimenti delle gambe e delle braccia». I genitori, rincuorati da questi primi segnali, sono rimasti tutta la notte al suo fianco e hanno assistito al momento in cui il figlio ha aperto gli occhi. «Nicola li ha guardati e seguiti con lo sguardo. Ha anche stretto la mano alla mamma», riferisce la legale. Il giovane avrebbe reagito anche quando il padre ha spostato una sedia nella stanza, aprendo gli occhi e orientando lo sguardo verso di lui.
Nicola è ancora parzialmente sedato. La terapia farmacologica prosegue, ma è stata ulteriormente ridotta in vista di un risveglio completo. Le infermiere presenti insieme ai genitori hanno accolto positivamente i nuovi segnali, pur sottolineando che servirà ancora tempo e prudenza per valutare l'evoluzione delle sue condizioni. Le condizioni dopo l'aggressione Nei giorni scorsi il quadro clinico del 21enne era stato definito stabile, pur con il permanere del rischio di un peggioramento. La sedazione stava rispondendo bene e la pressione intracranica risultava stabile, elementi che avevano consentito di superare la fase più critica. Nicola aveva riportato traumi alla testa e lesioni cerebrali dopo essere stato colpito durante l'aggressione avvenuta all'esterno di un locale del porto di Barcellona. Gli accertamenti effettuati finora hanno evidenziato anche una lesione da colpo e contraccolpo. Per definire con maggiore precisione l'entità dei danni neurologici sono previsti ulteriori esami, necessari anche per delineare la prognosi.










