Roma, 23 ago. (askanews) – “I nemici immaginavano che, con le loro pressioni e le loro azioni, l’Iran sarebbe crollato. Non solo questo non è accaduto, ma la forza e l’unità della nazione iraniana hanno stupito il mondo”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervenendo a una cerimonia per il rinnovo della fedeltà agli ideali del fondatore della Repubblica islamica.

L’Iran sta affrontando una “guerra economica, militare e di sicurezza su vasta scala”, ha aggiunto Pezeshkian secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Mehr.

Il presidente iraniano si è soffermato sulle difficoltà affrontate dal governo, tra guerra, sanzioni, pressioni e continui assassinii, insieme ai gravi squilibri nei settori dell’acqua, dell’elettricità, del gas, dei carburanti, dell’ambiente e del sistema bancario.

In questo contesto, ha sottolineato Pezeshkian, “il nostro caro popolo ha davvero compiuto un miracolo. Naturalmente, ci vergogniamo di fronte al popolo del fatto che esistano ancora dei problemi. Ma finché avremo fiato nei nostri corpi, serviremo il nostro caro popolo, lavoreremo per migliorare le sue condizioni di vita e il suo benessere e supereremo queste crisi con forza”. Il Memorandum d’Intesa (MoU) con gli Stati Uniti rappresenta il modo migliore per consentire all’Iran di uscire da una situazione di “né guerra né pace”, ha affermato il presidente della repubblica islamica, Masoud Pezeshkian.