L’escalation di episodi critici all’interno degli istituti penitenziari italiani richiede un intervento radicale per ristabilire l’ordine ed evitare che la gestione della quotidianità si trasformi in una costante emergenza. È questo il senso della presa di posizione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che per bocca del suo segretario generale Donato Capece rivolge un appello diretto al ministro della Giustizia Carlo Nordio per sollecitare una revisione complessiva delle strategie gestionali.

“Il carcere non può essere governato dalla legge del più forte. Davanti a detenuti che aggrediscono ripetutamente gli agenti, devastano le sezioni, minacciano e sopraffanno altri reclusi, non possiamo continuare semplicemente a spostare il problema da un istituto all’altro. Al ministro della Giustizia Carlo Nordio chiediamo un immediato cambio di passo: utilizzare pienamente gli strumenti già previsti dall’ordinamento e valutare concretamente la riapertura di Pianosa e Asinara, o comunque la realizzazione di strutture nazionali specializzate per la gestione dei detenuti ad altissima criticità”, dichiara Capece.

Il leader del sindacato richiama le analisi contenute nell’articolo di Giovanni Battista de Blasis pubblicato sulla testata “poliziapenitenziaria.it”, evidenziando come lo spostamento continuo dei reclusi problematici si riveli del tutto inefficace se non accompagnato da un circuito idoneo ad accoglierli.