Era scomparso da una settimana. Le ricerche di Sadam Houssain, 32 anni, cittadino pachistano e bracciante agricolo, si sono concluse con il ritrovamento del suo corpo nel portabagagli della sua automobile, in una zona non lontana dal ghetto della pista, la baraccopoli abusiva situata a Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia, sorta sulle ex piste di un aeroporto militare che “ospita” migliaia di braccianti agricoli stranieri in condizioni di degrado.

A segnalare il ritrovamento alla comunità locale e al sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, è stata la stessa comunità pakistana che nei giorni scorsi aveva denunciato la scomparsa del giovane. A dare l’allarme, secondo le prime informazioni, sarebbero stati alcuni cittadini stranieri che hanno riconosciuto l’auto e hanno avvertito i carabinieri.

Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Le cause della morte non sono ancora state accertate e sarà l’autopsia a fornire elementi decisivi. Ma gli investigatori, che stanno lavorando a 360 gradi, ritengono al momento molto probabile l’ipotesi di un omicidio. Anche la posizione del corpo, nascosto nel bagagliaio dell’auto, rappresenta uno degli elementi sui quali si concentrano gli accertamenti.