«Il mondo delle carte Pokémon ora è una bolla, come i bitcoin, segue gli stessi flussi. Poi ci sono giornali e influencer che alterano il mercato. Mi trovo il bambino di 12 anni che viene al negozio e mi fa: “Oh fra, c’hai una carta da investimento?”». A parlare è Piercarlo Maria Patarca, detto Zipiè, gestore di 1*UP, local game Store di via Partenope, specializzato in Tcg, giochi da tavolo e cultura nerd. Da sei anni osserva da vicino l'evoluzione del mercato delle carte collezionabili, diventato nel frattempo un terreno per appassionati, collezionisti, speculatori e investitori improvvisati.

Partiamo dalla bolla. Perché dice che il mercato delle carte funziona come quello delle criptovalute?

«Perché in questo momento si usa una meccanica molto simile, quella delle balene. Ti faccio sparire un prodotto dal mercato, aspetto che “spaika”, cioè che il prezzo salga, poi lo rimetto sul mercato e lo lascio completamente al mercato. A quel punto può crollare drasticamente.Il problema è che tante persone non si rendono conto di quanto sia veloce questo mercato. Vengono influenzate da quello che vedono sui social e finiscono per comprare pensando di fare un investimento sicuro».

Quanto incidono giornali e influencer?