SALICE TERME Viste da fuori, passeggiando tra via Diviani e viale delle Terme, le Terme di Salice sembrano ancora avvolte in quel solito, pesante silenzio che le accompagna da ormai quasi un decennio. Per i residenti e per chiunque osservi la struttura dall'esterno, la percezione immediata è quella di un cantiere drammaticamente immobile, dell'ennesima promessa sospesa nel tempo e di una ferita urbanistica destinata a non rimarginarsi mai. Ma basta varcare la soglia del grande complesso per scoprire che le apparenze, mai come in questo caso, ingannano drasticamente. Grazie a un permesso accordato dal proprietario Massimo Caputi e dal sindaco di Godiasco Salice Terme, Fabio Riva, siamo entrati nello storico compendio termale, i cui cancelli principali sono ormai sbarrati dal lontano novembre del 2017. E con grande meraviglia, una volta superati i varchi riservati agli addetti ai lavori, ci si trova di fronte ad una realtà completamente opposta a quella che appare dalla strada: un cantiere vivo, organizzato, dinamico e in piena attività. All'interno dell'imponente immobile si sta infatti lavorando a ritmo serrato per restituire al territorio il suo storico punto di riferimento. L’articolo completo sulla Provincia Pavese in edicola domenica 23 agosto. Puoi anche abbonarti all’edizione online del quotidiano per leggere La Provincia pavese ovunque tu sia e supportare il lavoro di informazione svolto dai giornalisti e dalle giornaliste della testata. Come abbonarsi all’edizione cartacea Come abbonarsi all’edizione digitale su sito e app
Terme di Salice, tolti infissi e impianti fatiscenti
I lavori si spostano nelle aree benessere, riapertura fissata per il 2028
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