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Un mese esatto. Il 23 luglio scorso il sindaco Federico Basile ha pubblicato gli avvisi, domani suonerà il “gong” e scadranno i termini per candidarsi a far parte della ristretta cerchia dei vertici delle società partecipate e delle aziende speciali del Comune. A quel punto nel giro di pochi giorni, al massimo un’altra settimana, Basile dovrebbe sciogliere le ultime riserve e procedere alle nomine, compiendo un altro passo verso il completamento della “squadra di governo” di Palazzo Zanca.
Sono oltre 500 i curricula arrivati sulla scrivania del sindaco, segno che a proporsi per entrare nella “galassia” delle società satelliti del Comune sono in tanti, anche al di fuori del nucleo politico di Sud chiama Nord. Ma è chiaro che, com’è sempre avvenuto, sarà la politica, più dei titoli, a determinare le scelte finali. Diverse le interlocuzioni nelle ultime settimane, con Basile impegnato in prima linea, ma anche con il leader del partito, Cateno De Luca, impegnato a “ratificare” intese nel suo quartier generale di questa estate, il lido realizzato dal figlio sul lungomare di Nizza di Sicilia.
Ci sono da scegliere i consigli di amministrazione di Amam, Atm, Messinaservizi, Arisme, Patrimonio e Messina Social City: diciotto, ambitissime posizioni, con più di 550 pretendenti. Un’evidente sproporzione, che rende ancor più importanti le riflessioni in corso.






