I danni sono stati davvero diffusi in provincia, dal faentino a San Zaccaria, sia a terra, sia per quanto riguarda gli alberi da frutta. "Stiamo facendo la conta effettiva dei danni – spiega il direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini – che non sono pochi. La zona di San Zaccaria con zucche e zucchine e le serre distrutte ma anche alcuni vigneti che hanno visto i pali divelti e le piante sparse per il terreno con un abbattimento delle piante, seppur parziale. Ovviamente a fine conti, faremo le opportune segnalazioni ma abbiamo misurato l’intensità del vento ed è stato terribile: addirittura tra Faenza e Reda ha raggiunto punte di 141 chilometri all’ora. Si può ben capire che con queste velocità c’è poco da fare, anche a livello preventivo: per la grandine ci si può proteggere con le reti, per il freddo ugualmente ci sono rimedi, ma non contro il vento".
Gli eventi climatici avversi, in agricoltura, sono sempre stati un fattore negativo da mettere in conto, ma negli ultimi anni si sono moltiplicati quelli estremi. "Purtroppo – conclude il direttore Zampini – con questo cambiamento climatico, abbiamo notato che, soprattutto nella zona costiera, quando piove assistiamo ad eventi avversi pazzeschi. Probabilmente il calore molto elevato dell’acqua di mare, quando la temperatura si abbassa, porta alla formazione di trombe d’aria, quasi dei cicloni che dalle nostre parti non si erano mai visti".











