HomeCesenaCronacaMarcia indietro su BusSì: "Finora solo soldi sprecati"FdI, Lega e Libdem sulla revisione del servizio a chiamata nelle frazioni "Giusto bloccarlo: un fallimento della giunta. D’ora in poi costi trasparenti".La presentazione del servizio BusSì nel 2022 con l’allora assessora Francesca LucchiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’annuncio di una revisione da parte dell’amministrazione comunale del servizio di trasporto pubblico a chiamata ’BusSì’, per collegare le zone meno servite al centro, scatena l’opposizione che fin dall’inizio aveva criticato l’introduzione della linea a chiamata nelle piccole frazioni poco servite dal trasorto pubblico. La svolta annunciata dalla giunta riapre così la spaccatura politica sulla gestione delle risorse e sulle priorità della mobilità urbana.

Il segretario del Partito Liberaldemocratico, Luigi Di Placido, mette in luce la necessità di massima trasparenza sui conti: "Va bene la scelta dell’amministrazione comunale di affrontare in modo organico la riorganizzazione del trasporto pubblico locale cesenate. Ma il confronto deve partire da dati chiari, pubblici e verificabili. Già nell’aprile 2024 portammo in consiglio il caso BusSì (Di Placido era allora consigliere comunale della lista civica Cambiamo, ndr) chiedendo conto di costi e benefici. I dati successivi hanno rafforzato le preoccupazioni: il costo per passeggero a corsa è stato pari a 60,43 euro nel 2024 e 61,44 euro nel 2025, con una proiezione di 65,54 euro per il 2026. A questo si aggiunge il crollo nei parcheggi scambiatori, passati da 270 mila a 60 mila ticket annui". Per i libdem risulta indispensabile pubblicare la ’baseline’ dei dati grezzi e definire indicatori precisi prima di avviare il nuovo modello".