Priore della Selva Benedetta Mocenni, la Contrada oggi gira per la festa titolare a pochissimi giorni dall’Assunta. "I due eventi sono molto vicini, in effetti, visto il rinvio per maltempo. La tempistica è molto stretta per cui l’aver perso il Palio, sapete che la Selva cerca sempre di vincere, viene percepito ancora forte. Ciò tuttavia non toglie che la Selva sia serena e si approcci alla festa titolare con gioia e orgoglio. Ricordiamoci sempre che il Palio è il momento clou del nostro ’gioco’ ma quest’ultima è quello più alto per la Contrada."
I battesimi, come sempre, il giorno di ferragosto. C’era anche il nipotino del capitano Andrea Causarano. "Sì, il piccolo Tommaso. E tanti altri bambini. Abbiamo poi fatto l’iniziazione dei sedicenni, un passaggio importante accompagnarli nella crescita con valori che a Siena vanno tenuti alti e sono preziosi. Al battesimo doniamo il fazzoletto che accompagna per la vita, per l’iniziazione lo statuto che fa intendere quanto uno prende parte alla componente attiva e decisionale della Contrada."
In linea generale c’è tanto bisogno di trasmettere i valori alle nuove generazioni? "Sì perché i giovani hanno capito che il rione è un luogo nel quale è importante e bello crescere. Siccome i numeri sono in aumento è giusto accompagnarli. Per quanto riguarda i giovani selvaioli ritengo che siano un esempio di qualità. Forse non c’è neppure necessità di insegnarli a loro, li hanno appresi da adulti e da anziani. Il passaggio educativo funziona."












