HomeAnconaCronacaMeno rifiuti, ma la differenziata peggioraI dati del Comune: pesa il crollo dell’organico, poi carta e cartone e vetro. Il campanello d’allarme è quello delle abitudini domesticheOggetti lasciati vicino i cassonettiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNonostante la produzione complessiva di rifiuti registri una leggera contrazione in città, l’efficienza della raccolta differenziata a Jesi mostra un costante e progressivo peggioramento. È il quadro chiaro che emerge dai dati ufficiali forniti dal Comune di Jesi a seguito delle richieste avanzate nei giorni scorsi da ‘Il Resto del Carlino’.
Nei giorni scorsi la questione rifiuti è finita al centro del dibattito politico e cittadino, riacceso dall’ormai costante aumento della Tari che continua a pesare in modo significativo sulle tasche delle famiglie. Analizzando i numeri del quinquennio 2020-2025, la quantità totale dei principali rifiuti urbani prodotti in città è scesa dalle 14.835 tonnellate del 2020 alle 14.409 tonnellate del 2025 (-2,87%).
A fronte di questa flessione dei volumi complessivi, la percentuale di differenziata sulle frazioni domestiche è scivolata verso il basso, perdendo oltre tre punti percentuali: si è passati dal 60,44% del 2020 (8.966 tonnellate differenziate su 14.835 t) al 60,24% del 2021 (9.048 tonnellate su 15.019 t), per poi scendere al 59,59% nel 2022 (8.749 t), al 58,38% nel 2023 (8.605 t), toccare il 58,60% nel 2024 (8.472 t) e chiudere infine al 57,22% nel 2025 con 8.245 tonnellate.







