HomeFerraraCronacaLa libertà scambiata per follia. La storia di Elena Di Porto al MeisTorna il cinema all’aperto con il film che cercò di avvisare gli ebrei di Roma sui rischi dell’occupazione tedesca.Torna il cinema all’aperto con il film che cercò di avvisare gli ebrei di Roma sui rischi dell’occupazione tedesca.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo una breve pausa, l’ArenaMeis, il cinema nel giardino del Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, torna mercoledì alle 21 con la proiezione di ‘Elena del ghetto’, uscito al cinema lo scorso gennaio. Il film diretto da Stefano Casertano racconta la drammatica storia Elena Di Porto: antifascista convinta, la donna cercò di avvisare alcuni ebrei del ghetto di Roma sui pericoli incombenti dopo l’occupazione tedesca che portarono alla morte di oltre 2000 persone. Come una moderna Cassandra, Elena però non venne creduta perché ritenuta pazza: verrà infine anche lei arrestata e deportata.
Quello che emerge dal film – interpretato da Micaela Ramazzotti, che per la parte ha imparato anche il gergo giudaico-romanesco nel quale si mescolano ebraico e dialetto – è la figura di una donna la cui libertà venne scambiata per follia e la cui emancipazione venne confusa con stranezza, tanto da subire più volte il ricovero in manicomio. Introduce il film, l’archivista Gaetano Petraglia che con il suo libro ‘La matta di Piazza Giudia’ (Giuntina, 2022) ha riportato alla luce la vicenda dimenticata di questa figura straordinaria a cui il film è dedicato.







