HomeMassa CarraraCronacaMatrimonio medievale. Un ’sì’ in abiti d’epoca. La tradizione si ripetePontremoli, cerimonia da favola ieri in centro storico tra realtà e finzione. La kermesse che celebra i tempi antichi sta riscuotendo un boom di visitatori.Pontremoli, cerimonia da favola ieri in centro storico tra realtà e finzione. La kermesse che celebra i tempi antichi sta riscuotendo un boom di visitatori.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa storia cittadina, a Medievalis, non è mai soltanto sfondo: è un set cinematografico dove verosimiglianza e suggestione si intrecciano, dove tutto può accadere. Anche assistere a un matrimonio medievale, celebrato tra il magnifico dominus Nicolò del fu Nicodemo dei Tranchedini e madonna Chiara dei Reghini, interpretati da Matteo e Katia, studenti dell’Istituto Tecnico Pacinotti Belmesseri. Personaggi del passato che tornano sulla scena per dare corpo e voce alla kermesse, rendendola ancora più viva, più immersiva, più sorprendente.Il borgo, intanto, si veste di Medioevo: stendardi alle finestre, stemmi di compensato rossi, gialli e blu negli angoli più seducenti, l’alloro come simbolo di gloria eterna. Una scenografia che trasforma Pontremoli in un teatro naturale, dove la finzione storica diventa rito collettivo. Regista del patto nuziale è il notaio Giovan Battista dei Villani, impersonato dal presidente del consiglio comunale Manuel Buttini accompagnato da vicario del Podestà Jacopo de Lapis. Sono loro ad attendere il corteo davanti al palazzo comunale, pronto a dare avvio alla costituzione della dote e alle promesse di matrimonio.Il padre della sposa, Lorenzo dei Reghini, consegna al notaio l’elenco dei beni dotali. Lo sposo Nicolò accetta e promette fedeltà, presentando l’anello. Gli sposi si tengono per mano e, secondo il rito, il notaio le lega con una cordicella fiorita: un gesto simbolico che suggella l’unione, mentre attorno cortigiani e popolani ballano e festeggiano, ripresi da telecamere e smartphone, tra gli applausi della folla. È una vera sceneggiata, certo, ma capace di coinvolgere e incantare. Perché Medievalis funziona così: mette in scena la storia, ma la fa vivere davvero.