HomeCronaca23 agosto 1944, storia e memoria dell’eccidio del Padule di FucecchioLa Toscana tiene vivo il ricordo delle vittime innocenti che persero la vita in quel tragico giorno di 82 anni fa. Le celebrazioni di oggiUna passata commemorazione dell'eccidio del Padule di Fucecchio (foto Goiorani)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFucecchio (Firenze), 23 agosto 2026 – All’alba del 23 agosto 1944, la Toscana visse uno dei momenti più tragici della sua storia. 175 vite innocenti furono brutalmente spezzate nell’eccidio del Padule di Fucecchio, perpetrato dalle truppe nazifasciste che infierirono su civili inermi, prevalentemente donne, anziani e bambini, che si erano rifugiati tra i canali e la vegetazione dell’area cercando riparo e credendo di essere al sicuro.
Il Padule di Fucecchio, un luogo di rifugio per contadini e sfollati, divenne così teatro di una delle stragi più cruente della seconda Guerra Mondiale in Toscana. Oggi, la memoria di quelle vittime è più viva che mai. Questa barbarie colpì profondamente le comunità di diversi comuni toscani, tra cui Fucecchio, Larciano, Ponte Buggianese, Monsummano Terme, Cerreto Guidi. Intere famiglie furono cancellate per sempre, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori di chi rimase. La Toscana non dimentica e continua a ricordare e onorare coloro che persero la vita in quel tragico giorno.








