L’inchiesta.23 agosto 2026 alle 01:21False fatture tra società fantasma per 345 mila euro: commerciante nei guai

Un vorticoso giro di fatture false tra diverse società che, per l’accusa, sarebbero state costituite solo con lo scopo di realizzare finte spese per eludere le tasse. Con un maxi-sequestro da 160mila euro, eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza, è venuta alla luce un’inchiesta della Procura su una presunta frode da 345mila euro che ha portato all’iscrizione del registro degli indagati di un commerciante cagliaritano, di origine cinese, sospettato di aver messo in piedi una complicata rete di fatture incrociate per operazioni inesistenti.

Il provvedimento

Su richiesta del pubblico ministero Giangiacomo Pilia, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari ha disposto il sequestro preventivo a carico del commerciante. Secondo gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, comandato dal colonnello Paolo Pettine, tra il 2019 e il 2021 una società con sede legale in città avrebbe utilizzato fatture emesse da 11 presunte società “cartiere” – aziende che esisterebbero formalmente sulla carta, ma che non svolgono una reale attività economica e verrebbero utilizzate soprattutto per emettere fatture relative a operazioni mai avvenute – con sede in Lombardia, Lazio e Toscana. Queste imprese sarebbero state prive di una reale struttura aziendale, di fatto inattive e dedite, secondo l'ipotesi investigativa, all’emissione di fatture utili solo ad aumentare le spese detraibili dall’azienda dell’imprenditore orientale, iscritto nel registro degli indagati e difeso dall’avvocato Francesco Marongiu.