Il dissesto idrogeologico. La gestione delle risorse idriche. L’inquinamento industriale. Le politiche ambientali. E lo sfruttamento delle risorse naturali. A leggere il programma della tre giorni organizzata dalla Società Italiana di Storia Ambientale, sembra quasi di avere davanti l’agenda dell’attualità. Ma è proprio nel passato che gli studiosi cercano le ragioni delle emergenze di oggi.
Dal 3 al 5 settembre, al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, a Rende, la SISAm riunirà storici e studiosi di discipline diverse per il convegno “Ambiente e storie. Dall’antichità ai giorni nostri”. Un appuntamento che nasce con l’ambizione di ricostruire le radici storiche della questione ambientale e di mettere in relazione ciò che è accaduto con le trasformazioni che oggi interessano territori, ecosistemi e società.
“Il Convegno affronta le radici storiche della questione ambientale” e, per farlo, “è necessario il dialogo con diverse discipline e con il dibattito pubblico”, spiega Salvo Adorno, presidente della Società Italiana di Storia Ambientale e già professore ordinario di Storia Contemporanea al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.
Il programma attraversa epoche e continenti. L’orizzonte temporale è quello della lunga durata, mentre il metodo è dichiaratamente interdisciplinare. Le fonti e gli strumenti degli storici saranno messi a confronto con quelli delle discipline bio-geofisiche, nel tentativo di ricostruire non soltanto come l’ambiente sia cambiato nel corso dei secoli, ma anche il modo in cui le società hanno modificato il rapporto con le risorse naturali.






