Roma, 16 ago. (askanews) – Dal 16 al 18 Settembre “Le Geoscienze e le sfide del XXI secolo” sarà il titolo del Congresso Nazionale congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, che torna a Padova dopo 36 anni con ben 38 sessioni scientifiche, 1100 ricerche inedite, 1000 geologi dall’Italia e dall’Estero. Concetta Rispoli docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Federico II di Napoli, ha spiegato: “Rocce, minerali e geomateriali naturali o artificiali (prodotti di trasformazione di materie prime geologiche) sono oggi al centro di numerose strategie per affrontare alcune delle principali sfide del nostro tempo: dalla gestione dei rifiuti alla tutela dell’ambiente, dal risparmio di risorse naturali al restauro dei beni culturali”.
A Padova, nel corso del Congresso Nazionale congiunto della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia e della Società Geologica Italiana, verranno presentati numerosi contributi scientifici che dimostrano il potenziale applicativo di queste risorse. “Ampio spazio sarà riservato al recupero e riuso di tufi, ceneri vulcaniche e fanghi di cava per la produzione di leganti alternativi, malte ecocompatibili e materiali da costruzione a basso impatto ambientale. Le pozzolane, antiche e moderne, sono al centro di studi che ne analizzano l’evoluzione tecnologica e il valore strategico, tra eredità della tradizione romana e innovazione per l’edilizia sostenibile contemporanea. Tra i temi affrontati vi sono anche lo sviluppo di geopolimeri e materiali alcalino-attivati, in grado di sostituire il cemento tradizionale garantendo prestazioni elevate e maggiore durabilità”.







