VENEZIA - Si meriterebbero che rimanesse aperta per l'impegno, il tempo e la passione che ci hanno messo. Mai si è visto tanto sentimento nel difendere una scuola dell'infanzia. Quando un paio di anni fa le religiose avevano annunciato la chiusura per carenza di iscritti, i genitori si sono fatti in quattro ed hanno ottenuto risultati strepitosi. Open day, centri estivi, turni di lavoro come volontariato per affiancare le suore. Hanno fatto di tutto e di più attirando moltissimi bimbi e già questo, in centro storico, è un mezzo "miracolo".

Così quando giovedì la madre superiore della congregazione delle suore della Beata Imelda ha convocato i genitori avvisandoli che la casa dei bambini "Santa Maria dei Miracoli" di Cannaregio il prossimo anno chiuderà, sono stati presi dallo sconforto. «All'epoca ci avevano detto che mancavano iscritti, quindi ci siamo messi al lavoro per raccogliere bambini - dicono mamme e papà - ora che gli alunni ci sono, mancano le suore, poche e troppo anziane». E in questi due anni i numeri, questi genitori, li hanno fatti davvero. Sono 28 i bimbi iscritti in prima per settembre, mentre i centri estivi "inventati" lo scorso anno dalle mamme, questa estate hanno raccolto una media di 45 bimbi tra i 3 e 6 anni a settimana. Cifre che potrebbero crescere ora che ha chiuso l'asilo Cristo Re vicino a San Francesco della vigna.