Melissa Frulloni, una delle madri, che ha scritto la lettera dove vengono sottolineati i problemi incontrati dopo la chiusura della struttura dalla famiglie. E il contributo economico una tantum riconosciuto dal Comune alle famiglie che non ha compensato l’assenza di un servizioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna festa di fine anno. Per un anno di asilo nido che non c’è mai stato all’Ambarabà di Soci, chiuso a novembre dopo la morte di un bimbo e che sarà riaperto a settembre. Una medaglia e un diploma per ciascun bambino. Un piccolo gesto delle famiglie per dire ai bambini "Siamo fieri di voi", dopo le tante difficoltà che hanno affrontato. Una festa realizzata in completa autonomia da alcune famiglie e l’occasione per ricordare i tanti disagi subiti. Come sottolinea Melissa Frulloni, una delle madri, in una sorta di lettera aperta. "Sarebbe stato bello se a organizzare un momento del genere - scrive - fosse stato il Comune di Bibbiena. Un modo per dire, sappiamo che cosa avete attraversato, non ci siamo dimenticati di voi, ma così non è stato e allora lo abbiamo fatto noi".
Una festa per chiudere un anno faticoso. "La tragedia che ha segnato tutti noi appartiene a una dimensione di dolore che nessuna delle difficoltà raccontate - scrive Melissa Frulloni - Nel rispetto profondo di quel dolore, resta però la necessità di raccontare anche ciò che è accaduto dopo. Perché, per molte famiglie è stato un anno nel quale abbiamo dovuto riorganizzare le nostre vite, continuando a lavorare e occupandoci dei nostri figli, spesso senza sapere come arrivare alla settimana successiva. Abbiamo terminato congedi, permessi e ferie; alcuni hanno modificato i propri orari, altri hanno dovuto cambiare lavoro. Abbiamo chiesto aiuto ai nonni e alle nostre famiglie. Abbiamo provato ad organizzarci come comitato, avanzato richieste, partecipato a incontri e cercato soluzioni. Poi ci siamo fermati, non perché il problema fosse risolto, ma perché non sapevamo più che cosa fare. Il contributo economico una tantum riconosciuto dal Comune alle famiglie, non può compensare l’assenza di un servizio educativo per un intero anno".







